Testimonianze

LA VIOLENZA PSICOLOGICA - STORIA DI LORENZA

 

Conosco Lorenza da quanto andavamo alle medie. Non abbiamo mai legato particolarmente, forse perché entrambe abbiamo un carattere forte e dominante. Sarà un caso che certe storie capitino sempre alle donne alpha?

Mi ha contattata dopo aver visto che ho creato Associazione Bellatrix e ha accettato di raccontarmi la sua storia.

Ci incontriamo sul suo terrazzo, davanti ad un caffè caldo. È ancora come la ricordo: splendidi ricci biondi e sorriso smagliante che trasmette allegria.

Aveva poco più di trent’anni, donna decisa e grintosa, con una carriera in ascesa e un ottimo stipendio, sicura di poter spaccare il mondo, quando incontra Antonio.

Come tutte le storie d’amore, l’inizio è un idillio fatto di bei momenti e il sogno di un felice futuro comune.

Come ogni donna forte e sicura, negli anni Lorenza si è costruita dei muri di protezione. Ma Antonio pian piano riesce a darle la sicurezza per iniziare ad abbattere queste barriere e mettere a nudo le sue debolezze. Ed è qui che le cose iniziano a cambiare.

Antonio prende le debolezze di Lorenza e ne fa i suoi punti di forza per riuscire ad avere il controllo totale su di lei.

Tutto ad un tratto l’aspetto fisico di Lorenza non è più di suo gradimento e le impone di dimagrire drasticamente con la minaccia altrimenti di lasciarla.

Inizia a fare apprezzamenti sulle altre donne davanti a lei, mettendola in imbarazzo davanti alle persone.

E la Lorenza forte, che ormai è solo un ricordo, si trasforma nella sua pedina. Si fa andare bene qualsiasi cosa pur di compiacerlo. Arriva a praticare il digiuno pur di avere l’apprezzamento dell’uomo che ama. Accetta le umiliazioni verbali, gli insulti, perdona persino i tradimenti.

Lorenza taglia i ponti con le sue amicizie, trascura la famiglia, ma cosa più importante trascura il suo essere e la sua anima, completamente succube di un uomo che, spera un giorno, arriverà ad amarla come lei desidera.

Questo inferno, fatto di pianti segreti in solitudine e di un malessere profondo che cresce sempre di più, termina dopo parecchi anni.
Antonio la lascia e lei piomba nello sconforto. In realtà questa è stata probabilmente la sua salvezza.

Oggi Lorenza è riuscita a rialzarsi, anche se il suo percorso di consapevolezza ancora non è terminato e certe cicatrici che si porta nell’anima sono difficili da cancellare.

Ha ritrovato la fiducia nell’amore, tra le braccia di un uomo che la tratta con la comprensione che ora necessita e l’amore che sognava.

Antonio, nonostante abbia una nuova compagna, ancora oggi cerca di incuterle pressioni psicologiche con telefonate e messaggi. Perché per questi uomini, vedere la propria vittima rialzarsi, è una sconfitta.

La violenza psicologica è forse la peggiore che esista, perché si attua in silenzio, anche su donne forti di carattere, come me e Lorenza. È il preludio di qualsiasi tipo di altra violenza, è difficilmente riconoscibile dall’esterno e soprattutto raramente penalmente perseguibile.

Cosa si può fare dunque? Sicuramente cercare un sostegno, o se conoscete qualcuno in una situazione simile, aiutatela a cercare aiuto.

Associazione Bellatrix è qui soprattutto per questo, per dare un sostegno ed aiutare ad uscire da queste spirali di violenza, perché effettivamente di violenza si tratta.

Grazie Lorenza per la tua condivisione, che speriamo dia il coraggio a tante altre donne (o uomini) di combattere e farsi sentire.

Sei una donna coraggiosa e, anche se il percorso ancora non è terminato, ora davanti a te la strada è in discesa. E quando avrai bisogno, noi saremo qui per te.

Chantal